La cucina giapponese è spesso conosciuta per i suoi tradizionali piatti salati, in particolare per il sushi, ma una nota di merito va rivolta sicuramente anche alla pasticceria e ai suoi dessert.

La pasticceria giapponese è rappresentata in tutta la sua eccellenza dai wagashi, dolci tradizionali nati originariamente per accompagnare la cerimonia del tè.

Dal sapore dolce, la consistenza gelatinosa e l’aspetto raffinato, i Wagashi sono delle vere e proprie opere d’arte che attirano grandi e piccini.

Rispetto ai dolci occidentali, i dolci giapponesi sono privi di latte, panna e creme, mentre richiedono ingredienti principalmente di origine vegetale come acqua, farina di riso, fagioli azuki, sesamo, zucchero di canna e agar agar come gelificante.

La natura e le stagioni sono grandi fonti ispiratrici di questi dolci. La lavorazione a mano con bastoncini e forbicine permette di creare delle vere e proprie opere d’arte, curate in ogni minimo dettaglio e rappresentative, attraverso la forma del dolce, di elementi della natura e della stagione in corso. Al contrario della pasticceria occidentale, la pasticceria giapponese usa raramente gli stampi: i dolci nascono liberamente dalle mani e dalla creatività del pasticcere che li realizza.

Esistono diversi tipi di wagashi, preparati in base alle stagioni e alle occasioni. I wagashi più familiari per noi occidentali sono forse i dango, gnocchetti di farina di riso e riso glutinoso che vengono mangiati tutto l’anno, e il mochi, una tartina di riso glutinoso di forma tondeggiante alla base di molti altri dolci nipponici.

Se state programmando un viaggio alla scoperta del Giappone, vale la pena allora avventurarsi anche alla scoperta della pasticceria e dei dolci giapponesi, un mondo nuovo da conoscere ma soprattutto da assaggiare!