Prodotto tradizionalmente in Giappone, l’amasake è una crema dolcificante naturale che tradotto significa “amore dolce”. Si ottiene facendo fermentare il riso o altri cereali grazie all’aggiunta del fungo koji, lo stesso da cui si ottiene il sakè.

Conosciuto fin dai tempi antichi in Oriente, il suo aspetto è simile a quello di una pasta densa e gelatinosa di colore beige e dal sapore gradevole e delicato. Può essere consumato così com’è, abbinato alla frutta secca, utilizzato come base per preparare una bevanda calda per l’inverno come si usa fare in Giappone, o impiegato per la preparazione di un dessert.

L’amasake è povero di grassi ma ricco di maltosio, fruttosio, sali minerali, fibre e vitamine del gruppo B e spesso viene utilizzato come ricostituente.

Per 100g di prodotto contiene 153 calorie: il suo apporto calorico è di un terzo circa rispetto a quello dello zucchero, il che lo rende una valida alternativa e un ottimo esempio di dolcificante naturale. Inoltre è un dolcificante equilibrato e a lento rilascio, cioè passa nel sangue molto lentamente e senza creare sbalzi glicemici.

Ma come si prepara l’amasake? Per prepararlo occorre far bollire 500g di riso basmati in 1,5 litri d’acqua e, una volta raffreddato, si aggiunge 250g di koji. Si lascia fermentare per circa 24 ore fino a che non diventa dolce e i granuli di koji non sono più visibili, si aggiungono due dita d’acqua e si procede a frullare il composto.

Pronti a provarlo?